Il fisco non ha sempre ragione

Diversi successi ottenuti dallo Studio avanti le Commissioni Tributarie, dimostrano che, quando si hanno valide ragioni, vale la pena insistere per evitare il pagamento di tasse ingiuste.

Da sempre lo studio si è occupato di contenzioso tributario, a fianco dei contribuenti per far valere le proprie ragioni di fronte ad una amministrazione che, sovente, interpreta le norme sempre a proprio favore.
L’episodio più recente riguarda la sentenza 193/II/2017 pronunciata il 15/3/17 dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bergamo, contro la Agenzia delle Dogane, per richieste di pagamento della accisa sui prodotti petroliferi in violazione delle direttive UE. Oggetto di un commento sulla “Rivista di Diritto Tributario, 2017/12/11, Pacini Giuridica On Line”, costituisce un punto fermo ed innovativo per quanto attiene alla “gerarchia delle leggi”, e, più in particolare, alla scarsa valenza giuridica delle circolari che, ciascun ente, pro domo suo, emana ed utilizza alla stregua di atti aventi forza di legge.

Anche in tema di applicazione dell’IVA ad aliquota ridotta sull’acquisto o costruzione di prima casa, la Commissione Tributaria Regionale di Milano, con sentenza n.4947/66/2015, pronunciata il 21/9/2015, ha confermato quanto già deciso sulla analoga questione dalla CPT, ossia, che la pretesa erariale “deve essere provata”, non essendo sufficienti le semplici affermazioni di principio, con condanna delle Agenzia Entrate alle spese di giudizio.

Più indietro nel tempo, ma in un periodo – al di sopra di ogni sospetto – in cui tutti i lavoratori autonomi pensavano di dover pagare l’IRAP, abbiamo ottenuto diverse pronuncie dalla C.T.R. di Milano contro la Agenzia delle Entrate, nella quale, viene riconosciuto il diritto all’esonero dall’Irap di un agente di commercio senza dipendenti con la conseguente condanna alla restituzione delle somme al contribuente, per le annualità non ancora prescritte. In anni più remoti, la contestazione, sempre sul tema, aveva riguardato l’ILOR.

Naturalmente, tutte le questioni, vanno sempre esaminate caso per caso, chiedendo una consulenza al nostro commercialista, che, nei casi più complessi, interviene congiuntamente all’avvocato, non potendo esserci garanzia alcuna di risultato.